Coronavirus e 5G: c’è correlazione? Apriamo il dibattito necessario su documenti esistenti. STUDIO SCIENTIFICO E VIDEO

Il Prof. Olle Johansson è il massimo esperto planetario di CEM (Campi ElettroMagnetici) con all’attivo centinaia di studi scientifici sull’argomento , nel suo splendido lavoro realizzato insieme allo scienziato USA Paul Doyon che si intitola:”I CEM POSSONO AGIRE ATTRAVERSO L’INIBIZIONE DELLA CALCINEURINA PER SOPPRIMERE L’IMMUNITA’, AUMENTANDO COSI’ IL RISCHIO DI INFEZIONE OPPORTUNISTICA. MECCANISMI D’AZIONE PLAUSIBILI” (Medical Hypotheses 2017;106;71-87)  afferma che la calcineurina è una proteina che attiva le cellule del sistema immunitario. Concludendo: l’elevata concentrazione di antenne 5G sperimentali in Wuhan (ed in altre città cinesi) è correlata con la presenza del Coronavirus?

Mentre un buon numero di studi ha dimostrato che i moderni campi elettromagnetici ambientali creati dall’uomo possono avere sia effetti stimolatori che inibitori sulla funzione del sistema immunitario, i meccanismi precisi devono ancora essere completamente chiariti. Si ipotizza qui che, a seconda dei parametri, uno dei mezzi con cui l’esposizione a lungo termine del campo elettromagnetico abbia il potenziale per condurre alla fine all’immunosoppressione è attraverso l’inibizione a valle dell’enzima calcineurina – una fosfatasi proteica , che attiva le cellule T del sistema immunitario e può essere bloccato da agenti farmaceutici.

La calcineurina è il bersaglio di una classe di farmaci chiamati inibitori della calcineurina (ad es. Ciclosporina pimecrolimus e tacrolimus). Quando i destinatari del trapianto di organi assumono tali prodotti farmaceutici per prevenire o sopprimere il rigetto del trapianto di organi, uno dei principali effetti collaterali è l’immunosoppressione che porta ad un aumentato rischio di infezione opportunistica : p. Es., Fungina, virale (virus di Epstein-Barr, citomegalovirus), batterica atipica (Nocardia, Infezioni da listeria , micobatteri, micoplasma) e parassiti (ad es. Toxoplasmosi).

Frequenti rapporti aneddotici, nonché una serie di studi scientifici, hanno dimostrato che le esposizioni al campo elettromagnetico possono effettivamente produrre lo stesso effetto: un sistema immunitario indebolito che porta ad un aumento delle stesse o opportune infezioni opportunistiche: cioè fungine, virali, batteriche atipiche e infezioni parassitarie .

Inoltre, numerosi studi di ricerca hanno dimostrato che i campi elettromagnetici artificiali hanno il potenziale per aprire canali di calcio dipendenti dalla tensione , che a loro volta possono produrre un aumento patologico del calcio intracellulare , portando a valle alla produzione patologica di una serie di specie reattive dell’ossigeno . Infine, ci sono una serie di studi di ricerca che dimostrano l’inibizione della calcineurina da parte di una produzione patologica di specie reattive dell’ossigeno.

Si ipotizza qui che le esposizioni ai campi elettromagnetici abbiano il potenziale di inibire la risposta del sistema immunitario mediante un eventuale aumento patologico nell’afflusso di calcio nel citoplasma della cellula, che induce una produzione patologica di specie reattive dell’ossigeno, che in il turno può avere un effetto inibitorio sulla calcineurina. L’inibizione della calcineurina porta all’immunosoppressione, che a sua volta porta a un sistema immunitario indebolito e ad un aumento dell’infezione opportunistica.

ESATTAMENTE sia per il 4G che per il 5G, è pretestuoso ed in malafede (ignoranza crassa della materia scientifica?) dire: dobbiamo ancora studiare gli effetti del 5G quando
migliaia di studi hanno già studiato il 4G!
Il 4G e il 3G sono stati riconosciuti da migliaia di studi come deleteri per la salute, affermare che il 5G è innocuo è pertanto quantomeno azzardato e disonesto visto che esistono anche studi militari della Marina militare USA che hanno già dimostrato la dannosità delle onde delle frequenze 5G già dal 1972. Pensare che compagnie telefoniche con proventi enormi non abbiano studiato o utilizzato una tecnologia già in uso in molte città del mondo e anche in Italia, è quantomeno ingenuo e il fatto che UFFICIALMENTE gli studi privati e da parte dello stato non ci siano o non siano a disposizione di ciascun individuo pubblicamente è chiaro indice di voler mettere da parte e ignorare il dibattito necessario e urgente sull’argomento, praticando una sperimentazione criminale e potenzialmente molto deleteria. Anche se per assurdo le frequenze del 5G NON fossero veramente state studiate, a maggior ragione dovremmo invocare il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE come baluardo per testare pubblicamente la tecnologia 5G in modo approfondito e onesto.

Qui potete accedere al documento della Marina militare USA: Navy-Medical-Research-Institute-Military-Microwave-Radiowave-Report  che riassume circa 2000 studi sulle frequenze elettromagnetiche utilizzate anche dal 5G.

QUI L’ESTRATTO DELLO STUDIO JOHANSSON-DOYON PUBBLICATO NEL 2017

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Parzialmente estratto da: https://oasisana.com/2020/02/19/coronavirus-e-5g-ce-correlazione-lo-studio-il-video/

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